Nato nella Maremma più profonda, diciamo pure in mezzo al padule ancora da bonificare, in una comunità ricca di personaggi, animali, erbe, fiori e frutti, vivendo come un piccolo animale, ho avuto però la fortuna di sviluppare più di altri olfatto e gusto. La curiosità che fortunatamente non mi ha mai abbandonato ha fatto il resto. Scoperti olio e vino in tenera età sono diventati i miei migliori compagni della vita. Anche il lavoro mi ha fatto incrociare quello che si può mangiare e bere. Scopro che mi piace raccontare le mie cose, così come a mio nonno. Carlo mi ha invitato a scrivere qualche ricordo che avesse a che fare con il mangiare ed il bere. Così sono entrato in questa fantastica brigata di persone che lo fanno con mestiere, infinita passione e ottimi risultati. 

I Pastorelli

Torna il Granocchiaio con una storia da godersi sotto l’ombrellone, tra ricordi di famiglia, case di fate, polli arrosto, minestroni e anche papi giurisdavidici.

Quella volta che cucinai per Fulvio Pierangelini

Fulvio era noto per la sua riservatezza eppure con me arrivò ad invitarmi a mangiare a casa sua! Credo sia stato un privilegio di pochi. Naturalmente ebbi il coraggio (incoscienza) di invitarlo anche io a mangiare a casa mia.

L’agnello d’Egitto

Viaggiare per lavoro dà un bel vantaggio perché si viene a contatto con la realtà del paese e non solo con l’aspetto turistico che di solito si conosce nei viaggi di piacere.