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Francesco Falcone

Pugliese di Gioia del Colle, Francesco Falcone è un degustatore indipendente, divulgatore e scrittore. Dopo un biennio di formazione nella ciurma di Porthos, una lunga esperienza piemontese per i tipi di Go Wine (culminata con il libro “Autoctono Si Nasce”) e due anni di stretta collaborazione con Paolo Marchi (Il GiornaleIdentità Golose), ha concentrato per un decennio il suo lavoro di cronista del vino per Enogea (2005-2015). Per otto edizioni è stato tra gli autori della Guida ai Vini d'Italia de l'Espresso (2009-2016). Dal 2016 è firma di Winesurf, il Giornale di Carlo Macchi. Nel 2017 ha scritto il libro “Centesimino, il territorio, i vini, i vignaioli” (Quinto Quarto Editore). Nell'estate del 2018 ha collaborato alla seconda edizione di Barolo MGA, l'enciclopedia delle grandi vigne del Barolo (Alessandro Masnaghetti Editore). A dicembre del 2018, per la faentina Quinto Quarto uscirà il suo libro "Intorno al Vino, diario di un degustatore sentimentale". Deve a Federico Graziani il battesimo vinoso, a Sandro Sangiorgi la passione per la degustazione, a Alessandro Masnaghetti l’amore per il giornalismo, a Giampaolo Gravina il bernoccolo per la scrittura, a Vania Valentini la svolta in direzione dell’insegnamento. Da cinque anni cura numerosi laboratori indipendenti di approfondimento da Nord a Sud d’Italia.

Il Meunier in Champagne

Uno dei luoghi comuni più gettonati della Champagne riguarda la presunta modestia del pinot meunier, vitigno che gode di cattiva reputazione per ragioni che al mio cuore sono sempre più estranee.

Del Pecorino e della Passerina nel Piceno

A guardarlo bene, quel lembo meridionale delle Marche, dichiara un’indelebile vocazione rossista. Poi succede che i bianchi piceni cominciano ad essere ben considerati. Gli ordini si fanno sempre più frequenti e il vino bianco finisce prima del rosso (o quasi). Così va il mondo.

Sardinia on the road

La Sardegna è una prodezza della natura che solo per caso si chiama isola. In realtà è un paese nel paese, un continente nel continente, un arcipelago di regioni cinte da coste tropicali.

La Sicilia nuova, appunti per una lezione

La Sicilia, come e più del resto del Mezzogiorno, dispone di un patrimonio di risorse, innanzitutto umane, ma anche ambientali e culturali, poco o male utilizzate. Tuttavia il vino è una luce che – seppur a intermittenza – illumina una regione che vuole rilanciarsi e custodire l’essenza del suo terroir.

Moti cirotani

Dopo novecento chilometri e qualche tappa intermedia, mi danno il benvenuto una luce dolorosa che si tuffa nello Jonio e un vento forte che divampa in un incendio di passioni. Quelle di otto vignaioli cirotani che invocano attenzione e reclamano ascolto.

Dell’ottovolante e del Brucomela

Il vino naturale ha una vertiginosa vocazione alla verticalità, alla libertà, alla nudità e si affida all’evoluzione per svelare appieno il suo disegno, il suo passo, il suo rango.

Beaujolais, un invito al viaggio

Il Beaujolais viticolo si riconosce facilmente: è una zona molto vitata, prolifica di vini e di vignaioli, con tanti vecchi alberelli che nemmeno in Salento è più così.