Assaggi
Guida vini: Barbaresco 2021, un’ottima annata
la 2021 non è stata “solo” un’ottima annata ma un’annata dove i Barbaresco colpiscono per un rispetto e un’aderenza al territorio che non si vedeva da anni.
la 2021 non è stata “solo” un’ottima annata ma un’annata dove i Barbaresco colpiscono per un rispetto e un’aderenza al territorio che non si vedeva da anni.
Chi conosce la differenza, da disciplinare, tra Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d’Alba alzi la mano!
Iniziamo con i Roero DOCG il focus sul nebbiolo tra Langa e (appunto) Roero: nei prossimi giorni vi parleremo di Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d’Alba per poi passare al Barbaresco 2021 e infine al Barolo 2020.
Un Benvenuto Brunello all’insegna di un vento freddo e di un cielo sereno ha presentato un’annata, la 2020, dove il cielo sereno d’estate è stata una caratteristica anche troppo imperante.
Stiamo parlando di una cantina che soprattutto raccoglie migliaia e migliaia di ettolitri di vino, al 90% barbera, lo vinifica e poi lo vende sfuso a tantissime cantine, sociali o meno.
Questa cuvée di pinot nero (60%) e chardonnay per metà vinificato in legno non esce tutti gli anni ma uno vorrebbe berla tutti i giorni.
Di solito delle manifestazioni si parla prima, ma della terza edizione del Greek Wine Day, che si è svolto il primo novembre a Firenze nelle sale dell’Hotel Albani, è sicuramente meglio parlarne dopo per una serie di motivi che, come dicevano un tempo in televisione, vi vado a presentare. Fegato Chi organizza manifestazioni sul vino … Continua a leggere
Ed eccoci arrivati alla fine del nostro “trittico in rosso” altoatesino, che ci ha visto partire dal Lagrein per passare alle uve e uvaggi bordolesi e arrivare al vitigno che ci piace definire croce e delizia della viticoltura locale: il pinot nero.
La storia dei cabernet (cioè cabernet franc e cabernet sauvignon) in Alto Adige risale a periodi recenti e se dobbiamo mettere un punto fermo non possiamo andare più indietro di 30 anni, molti meno se si parla di netta differenziazione tra i due vitigni. In effetti solo verso la meta degli anni ’90 dello scorso … Continua a leggere
Il lagrein pare essere il vitigno rosso più in voga tra i produttori altoatesini, anche perché richiestissimo dai turisti.