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E se per l’ultimo dell’anno bevessimo solo vini rossi?
Vogliamo consigliarvi come passare un indimenticabile 31 dicembre brindando solo con vini rossi.
Vogliamo consigliarvi come passare un indimenticabile 31 dicembre brindando solo con vini rossi.
La novità delle nostra degustazione annuale dei Morellino di Scansano si può racchiudere in questa frase: “Il miglior Morellino è del 2018 e il podio è composto da altri due vini non dell’ultima annata”.
I Chianti Rufina d’annata pur in una vendemmia non certo fredda come la 2022 hanno messo in mostra il loro punto forte, proponendoci vini “antichi molto moderni”.
Gli assaggi hanno spaziato dalla Barbera d’Asti alla Superiore e poi al Nizza, toccando anche sul Grignolino astigiano e il Ruché di Castagnole Monferrato.
Proponiamo scherzosamente di cambiare il nome all’associazione da “Più Fresia” a “Basta sia Freisa”.
Oltre a Alta Langa, Franciacorta, Oltrepò Pavese, Trento Doc abbiamo degustato metodo classico di Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Campania, Sicilia.
Gli Etna Rosso degustati quest’anno si dividono almeno in tre categorie, che nel tempo hanno fatto capolino in varie denominazioni importanti.
Parlando dei risultati dei Bardolino 2023 si percepisce un “cambio di destinazione” di questo rosso.
Concludiamo la nostra carrellata sulle bollicine italiane con il territorio che sicuramente ne incarna l’essenza, che più di ogni altro in Italia si identifica con il metodo classico.
In pochi anni il Trento Doc è diventata la denominazione di riferimento per quanto riguarda i vini trentini.