Editoriale
Tanti auguri di buon 2020 con la storia del tappo triste
Da tutti noi di Winesurf tanti auguri per uno scintillante 2020!
Da tutti noi di Winesurf tanti auguri per uno scintillante 2020!
Tre vini con tre storie diverse. A pochi giorni dall’Anteprima Amarone un quadro su questi vini e sul territorio, diatribe legali comprese.
Non solo abbiamo trovato tanti Teroldego di ottimo livello ma li abbiamo trovati finalmente quasi tutti improntati alla dinamicità e all’eleganza.
Pochi vini in degustazione (nemmeno trenta) ma tutti molto significativi per capire quanto e come stia crescendo questa terra.
Non voglio demonizzare o creare del panico, semplicemente riportare dei dati che possano far pensare tutti, dagli agricoltori ai cittadini, ai politici.
I risultati dei nostri assaggi hanno da una parte evidenziato un bel miglioramento qualitativo, dall’altra una reale divisione tra chi vede il vino rosso in maniera più “aperta al mondo” o più “positivamente conservatrice”.
in Alto Adige è in corso una ricerca che riguarda da una parte i migliori terreni e dall’altra il modo più consono per esprimere le caratteristiche di questo difficilissimo vitigno.
L’annata calda non ha portato a vini maturi ma a prodotti più pronti e gradevoli del normale. Nasi con importanti note fruttate ma già fuse con sentori terziari di grande finezza, bocche con tannicità imponenti ma aggraziate e dolci.
Appena arrivato in Alto Piemonte mi sono cimentato con un sontuoso bollito. Forse non era l’abbinamento ideale ma il Gattinara 2014 di Franchino mi sfrucugliava troppo.
Sul cartello stradale che recita “Poggibonsi” proporrò al sindaco di far scrivere “Città del cacciucco!”