Questa è praticamente un’intervista doppia perché Filippo Antonelli copre due-tre ruoli: il primo e il secondo sono quelli di produttore di Sagrantino e Presidente del Consorzio Montefalco, il terzo è di produttore/ proprietario del Castello di Torre in Pietra nella zona di Roma.
La Tenuta ha origini che risalgono al XIV secolo e si estende per 220 ettari incontaminati nei quali troviamo 10 ettari di vigneti localizzati a circa 500 metri, ovvero la massima altitudine di tutto il comprensorio di Montefalco.
Il lavoro vero che stanno facendo i produttori di Montefalco è quello di contenere e accompagnare sempre meglio questo vitigno alla maturazione e i risultati si sono cominciati a vedere da qualche anno e si sentono bene in questo 2016.
Ed eccoci arrivati all’ultima degustazione della nostra guida 2018-2019. Con l’assaggio dei Montelfalco Rosso e Montefalco Sagrantino chiudiamo un’annata che ci ha visto degustare quasi 4500 vini praticamente in tutto lo stivale.
I 2014 degustati (una trentina, tutti imbottigliati) hanno mostrato caratteristiche che non mi sarei mai aspettato dalla quella piovosa e difficilissima vendemmia .
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