Degustare Greco di Tufo e Fiano di Avellino è per noi equivalente ad un tappone dolomitico: è lì che si vedono i veri valori, quelli che alla fine faranno la differenza tra un buon ciclista e un campione.
Siamo di fronte a due vini/vitigni che non solo si trovano alla perfezione in Irpinia, non solo vengono oramai interpretati benissimo da diverse decine di produttori, ma riescono a sorprendere per dei picchi qualitativi assoluti.
Sia il Fiano d’Avellino che il Greco di Tufo, riportando nelle nostre degustazioni valutazioni molto lusinghiere, anche quest’anno non hanno deluso. Però, l’annata 2018 non ci è sembrata proprio in grandissima forma.
I nostri assaggi a Campania Stories e soprattutto i vini degustati in occasione di varie visite, hanno confermato ampiamente che bere un vino campano bianco di annata è il modo migliore per non goderselo.
Giovedì 5 aprile inizierà Campaniia Stories, la manifestazione internazionale dedicata ai vini campani, mentre mercoledì 4 ci sarà la prima edizione di Basilicata Stories, con al centro naturalmente i vini di questa regione.
L’annata 2016 giudicata tra il buono e l’ottimo in primavera, mostra a distanza di qualche mese il suo vero volto che è quello di una annata non felicissima con vini spesso di poca consistenza sia olfattiva che gustativa.
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