Per spiegare i Barbaresco 2018 bisogna partire dalla vendemmia 2017, estrema in tutto (grandine, siccità, caldo, stress idrico) tanto da consegnate al 2018 piante che, in qualche modo, dovevano ancora riprendersi da un superlavoro.
Per la serie “Un anno dopo” intervistiamo Matteo Ascheri, Presidente del Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani. Con lui parliamo non solo di cosa è successo in quest’anno di Covid nelle Langhe ma di prezzi dei vini, di imbottigliatori che vendono Barolo a cifre irrisorie e di tanti altri temi.
Sono i vini “orange” i protagonisti di questo numero. Il titolo che li riguarda copre quasi per intero la copertina, va da sé, colorata in arancione, e a celebrarli è un lungo articolo di Simon Woolf.
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Un racconto che parte da quando Barbaresco era il comune più povero della provincia di Cuneo e attraverso la guerra, la legge sulle DOC, l’acquedotto, i “Monsieur le Vigneron”, i contadini, Michele Ferrerro e i padri di Beppe Rinaldi e Oscar Farinetti arriva fino ad oggi.
Continua la serie delle nostre interviste: questa volta è il turno di Matteo Ascheri con cui parleremo di Langa, di manifestazioni all’estero, di punteggi, di qualità e molto altro.
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