Assaggi
Bardolino Chiaretto: qualità media ma…
Da qualche anno il Bardolino Chiaretto è diventato il vino trainante della denominazione, prendendo il posto del Bardolino sia sul mercato che nel cuore e nelle tasche dei produttori.
Da qualche anno il Bardolino Chiaretto è diventato il vino trainante della denominazione, prendendo il posto del Bardolino sia sul mercato che nel cuore e nelle tasche dei produttori.
I nostri assaggi annuali a Custoza hanno evidenziato soprattutto una cosa e cioè che ai produttori locali non basta più produrre un buon Custoza.
Il Covid-19 non ci ha permesso nel ’20 di fare 21!
Di ritorno da una settimana friulana e prima di mettere mano all’enorme mole di dati relativi agli oltre 400 vini degustati, ci sembra giusto fare il punto sia su quanto abbiamo degustato sia su quello che abbiamo “annusato” girando per produttori tra Collio, Colli Orientali e Isonzo.
La prima degustazione ufficiale “Covid 19-safe” in un consorzio l’abbiamo fatta a San Gimignano! Oltre 70 vini provenienti soprattutto dalla vendemmia 2019 con una fetta dalla 2018 e una ventina di Riserva che hanno chiuso il quadro.
Dal 2006 abbiamo degustato 64532 vini. trova il vino che stai cercando
Anno dopo anno la bravura di questi viticoltori, che arrivano a malapena a produrre 3 milioni di bottiglie (un niente in confronto alle decine di milioni del Chianti) cresce e lo fa soprattutto a “macchia d’olio”, toccando praticamente ogni azienda.
Dulcis in fundo, recita il detto, e noi lo seguiamo alla lettera, perché come ultima degustazione “dell’anno guidaiolo 2019-2020” pubblichiamo una degustazione dedicata ai vini dolci.
Molti di voi magari non conosceranno nemmeno questo vino/vitigno, coltivato oggi in nemmeno 150 ettari nel Monferrato, da cui nasce un vino rosso rubino profumatissimo, morbido, femmineo (appunto!).
Un panorama regionale molto vario, dove la qualità è presente ma “non sulla bocca di tutti”. Oramai la piaga delle bottiglie pesanti dilaga.
l’Alto Piemonte non è in “alto” dal punto di vista dell’altitudine ma della collocazione geografica. Questo non è territorio di viticoltura di montagna dal punto di vista delle pendenze dei vigneti ma una zona tra i 250 e i 400 metri con un clima particolare e “di montagna” grazie all’influenza del vicinissimo arco alpino.

