Assaggi
Guida vini. Etna Rosso Doc: ottima qualità ma forse siamo troppo “Contradaioli”
In questo momento potremmo definire l’Etna un cantiere a cielo aperto
In questo momento potremmo definire l’Etna un cantiere a cielo aperto
Una degustazione così era tanto che non ci capitava e mano a mano che andavamo avanti eravamo sempre più sorpresi perché non c’era un vino che avesse il minimo problema.
In questo ultimo articolo dedicato alle bollicine italiane non andremo dalle Alpi alle Piramidi ma sicuramente toccheremo territori diversi e distanti tra loro,
Agli inizi i vini del Podere 414 erano un po’ eccessivi, almeno così li valutai allora. Però il tempo da una parte è galantuomo ma dall’altra prima o poi ti presenta il conto.
Quest’anno gli spumanti dell’Oltrepò ci hanno mostrato in molti casi, all’interno di strutture più o meno potenti. una spiccata piacevolezza.
VINerdì IGP, un vino in 300 battute Il Timorasso è un vino che andrebbe bevuto maturo e questo Montino 2015 era infatti la quintessenza del vitigno: note fini di idrocarburo e pietra focaia al naso, rotonda potenza con freschezza in bocca. Un Riesling grasso, ampio e potente, impossibile da trovare se non a Tortona. Elisa … Continua a leggere
Un marchio in forte crescita ma forse sarebbe bene rallentare un po’, specie per i tempi brevi di affinamento e di maturazione dopo la sboccatura.
Entrare da Gancia a Canelli ha indubbiamente il gusto delle cose del passato. Spazi immensi, quasi da modernariato industriale, punteggiati da meravigliosi manifesti.
Sono quasi 20 anni che degustiamo Trento Doc e assistiamo costantemente sia ad una sua crescita qualitativa che ad un leggero ma costante cambiamento di quelle che vengono definite “Bollicine di montagna”
Continuiamo la nostra carrellata sugli spumanti Franciacortini dal Satèn, per poi passare ai Brut e concludere con i Rosé.