Assaggi
Guida vini. Alta Langa: una crescita chiara ma con alcune insidie
Un marchio in forte crescita ma forse sarebbe bene rallentare un po’, specie per i tempi brevi di affinamento e di maturazione dopo la sboccatura.
Un marchio in forte crescita ma forse sarebbe bene rallentare un po’, specie per i tempi brevi di affinamento e di maturazione dopo la sboccatura.
Entrare da Gancia a Canelli ha indubbiamente il gusto delle cose del passato. Spazi immensi, quasi da modernariato industriale, punteggiati da meravigliosi manifesti.
Sono quasi 20 anni che degustiamo Trento Doc e assistiamo costantemente sia ad una sua crescita qualitativa che ad un leggero ma costante cambiamento di quelle che vengono definite “Bollicine di montagna”
Continuiamo la nostra carrellata sugli spumanti Franciacortini dal Satèn, per poi passare ai Brut e concludere con i Rosé.
Buoni risultati per i Pas Dosé millesimati ma attenti alla… Reazione di Maillard.
Queste poche righe per commentare i vini indubbiamente più costosi di Langa, cioè le riserve di Barolo e Barbaresco.
Quelli che potevano essere (e sono!) dei problemi, cioè la mancanza di freddo e di riposo per la vite e la carenza idrica, si sono per strada trasformati nella possibilità di far maturare più lentamente il nebbiolo.
In effetti si sapeva da tempo che sarebbe stata un’annata molto importante e, con alcuni distinguo, lo è.
La degustazione dei Roero svoltasi a Canale al Consorzio del Roero, che ringraziamo, ci ha messo davanti ben 50 campioni, tra annata e riserva.
Stiamo seguendo da anni le strade che queste due denominazioni stanno seguendo e, pur rimanendo ben ferme le differenze da disciplinare di produzione, ci sentiamo di dire che adesso, nel calice, la differenza tra Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d’Alba si sta avvicinando quasi inesorabilmente a zero.