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Vendite all’estero azzerate? Non è vero! Parola di Vinitaly e Nomisma
Cari produttori di vino italiani che per il coronavirus avete visto praticamente bloccate le vostre vendite in tutti i paesi del mondo, state tranquilli: non è vero!
Cari produttori di vino italiani che per il coronavirus avete visto praticamente bloccate le vostre vendite in tutti i paesi del mondo, state tranquilli: non è vero!
Se mi scusate il gioco di parole questo non è un Riesling ma un REsling, cioè un Riesling regale, quasi sicuramente il migliore prodotto in Italia. Naso classico ma con gamme aromatiche fruttate che fanno da contorno “all’impatto” dell’idrocarburo. Bocca non certo verticale e magra, ma ampia e consistente, sapida, con l’acidità che si riporta … Continua a leggere
E’ stato creato in Cina un ente che non solo ha messo a punto un sistema di degustazione del vino ma sta cercando di inserirlo come parametro basilare per permettere ai vini esteri di entrare o meno nel paese.
Anno dopo anno la bravura di questi viticoltori, che arrivano a malapena a produrre 3 milioni di bottiglie (un niente in confronto alle decine di milioni del Chianti) cresce e lo fa soprattutto a “macchia d’olio”, toccando praticamente ogni azienda.
Una proposta provocatoria per cercare di smuovere “le acque” nel mondo del vino.
Andate al supermercato, adocchiate il vino dal prezzo stranamente e inspiegabilmente irrisorio, lo fotografate e inviate la foto a redazione@winesurf.it. Semplice!
Non fatevi fregare dalla veste esterna! Quella non è una bottiglia e il liquido all’interno non è un vino: l’insieme è in realtà uno Stargate, uno straordinario ponte verso il firmamento del vino.
Stamani mi sono capitati in mano dei depliant pubblicitari di grosse catene di supermercati e mi è venuta voglia di andare a vedere quanto in basso si è posizionata quella benedetta asticella dei prezzi oltre la quale, nella GDO, non si riesce a vendere.
Intervista a due voci, quella di Fabrizio Bianchi e di sua figlia Laura, proprietari del Castello di Monsanto. Con loro parliamo del passato e del presente di questo meraviglioso territorio, puntando soprattutto sulla storia di questa cantina, nata ben sessanta anni fa.”
Vista la difficilissima situazione che stiamo vivendo potrebbe essere il momento, per i produttori avveduti, di passare decisamente a bottiglie più leggere.