Difficile vendere fuffa con un bilancio di sostenibilità di 148 pagine. A pagina 26 c’è la descrizione puntuale dei 15 obiettivi (su 17) dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile che la cantina Cecchetto ha adottato. Non sono biologici ma sono sostenibili: hanno le certificazioni SQNPI e VIVA usano energia da fonti rinnovabili.
Al centro del loro progetto c’è il Raboso, che non teme il cambiamento climatico, ci ha spiegato Marco Cecchetto, anzi ne beneficia. La versione Metodo Classico Pas Dosé, Rosa Bruna, ci è rimasta impressa per la delicatezza del sorso: un progetto nato per valorizzare l’acidità di quest’uva e che vede il calice dopo nove anni sui lieviti. Abbiamo assaggiato il 2015, sboccato a ottobre 2024. Niente di troppo rude e scontroso (come ci potremmo attendere dal vitigno) dalla bollicina al palato, ma un ingresso lieve sulle note di melograno e ribes. Sapido, fresco si distende sulle papille. Da tenere in frigo per un brindisi estivo. Prezzo: 16 euro.