Brunello 2012: “piccola annata” dalle belle caratteristiche

Come è stato detto da più parti non siamo certo di fronte ad una grande vendemmia ma oramai a Montalcino i produttori sembrano aver preso le misure alle annate calde (per fresche o fredde aspettiamo 2013 e 2014…), utilizzando una mano più leggera nelle estrazioni e presentando vini equilibrati e di buona struttura.



Degustazione Gran Selezione e IGT del Chianti Classico: due mondi ormai divisi

Ed eccoci alla seconda parte dei nostri assaggi chiantigiani, quelli che riguardano le Gran Selezione e gli IGT prodotti nel territorio. La prima sorpresa dei nostri assaggi relativi alla Gran Selezione, vino presentato pochi anni fa come la prospettiva futura del Chianti Classico, sono i numeri: solo 4 fascette su 100 rilasciate dal consorzio riguardano questa tipologia.





Dal 2 al 5 novembre Sangiovese Purosangue a Siena

Torna Sangiovese Purosangue a Siena, grazie all’impegno dell’Instancabile Davide Bonucci e dell’EnoClub Siena. Una manifestazione incentrata sul sangiovese, che non si ferma alle pur moltissime ed interessanti degustazioni, ma vuole approfondire le caratteristiche non solo del vitigno ma di tutto quanto fa agronomia e enologia attorno al sangiovese. Quindi assaggi, convegni, degustazioni guidate, confronti tra … Continua a leggere







Sabato prossimo Montevertine festeggia i primi cinquant’anni di storia

La storia di Montevertine ha nel suo DNA la mia città. Montevertine è infatti nata ed è diventata quello che è grazie a due poggibonsesi , Sergio Manetti e Giulio Gambelli, che assieme ad un Raddese, Bruno Bini, hanno creato non solo una grande cantina, ma un esempio. Sergio e Giulio erano due persone diversissime ma avevano una caratteristica comune, vedevano lontano, molto lontano, dove gli altri nemmeno immaginavano si potesse arrivare.



Vinellando a Magliano e girando per la Maremma

L’invito del comune di Magliano di far parte della giuria della XVIII° edizione di Vinellando è stato un’ottima scusa per controllare lo stato della vendemmia 2017 in Maremma. Purtroppo quello che si pensava e si sentiva dire corrisponde a verità: da una parte una perdita secca (mediamente del 30-35% con punte del 70%) di produzione e dall’altra una maturazione fenolica non certo perfetta delle uve rimaste, presentano un quadro piuttosto preoccupante.





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