Siamo di fronte a dei Brunello Riserva che magari non dureranno in eterno ma che sono bevibili e godibili sin da adesso: finalmente (almeno in moltissimi casi, non sempre) questa tipologia merita il prezzo non certo basso a cui viene proposta.
Se le annate si misurano col “tanninometro” allora la 2013 non è certo una buona annata. Se invece nel vino si ricerca anche la qualità delle componenti aromatiche, l’eleganza, la complessità e soprattutto la bevibilità, allora la 2013 guadagna molti punti.
Da una parte i Rosso 2016 hanno rotto il cordone ombelicale col Brunello e dall’altra hanno una qualità media altissima, che ci fa ben sperare per i Brunello che degusteremo tra 2 anni.
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Dopo la Milano-Sanremo, il Prix de l’Arc du Triomphe e il Palio dell’Uovo di Tredozio, la TRE giorni del Sangiovese di Predapppio è l’evento più atteso della stagione
Non sono molti i Nobile di Montepulciano che riescono a farmi emozionare, sicuramente potrebbero essere decisamente di più, ma ci sono ancora molte cose che rendono quel territorio dalle indubbie potenzialità, ancora condizionato da scelte di campo orientate più al mercato che a esprimere tutte le qualità del prugnolo nelle diverse altitudini, esposizioni e composizioni … Continua a leggere
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