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I migliori Barbaresco 2014 per gli IGP, I Giovani Promettenti
Ci siamo trovati di fronte a vini equilibrati, con tannini in qualche caso giustamente accennati, che usando una frase di moda potremmo definire “giocati in sottrazione”.
Ci siamo trovati di fronte a vini equilibrati, con tannini in qualche caso giustamente accennati, che usando una frase di moda potremmo definire “giocati in sottrazione”.
Oramai ci potete rimettere l’orologio: dopo i Morti e i Santi arrivano I Giovani Promettenti che però non coprono l’intero territorio nazionale ma si limitano alla Langa.
L’annata 1991 è d’annoverarsi tra quelle minori per il Barolo; classificata a 2/3 stelle (su cinque) non se ne ipotizzava un futuro di longevità.
Ci siamo trovati davanti ad una nouvelle vague della Barbera d’Alba (con alti e bassi qualitativi naturalmente) dove le giovani puntano tranquillamente verso il frutto e la piacevolezza, mentre le più importanti si sviluppano con un ragionato ed equilibrato uso del legno che non prevarica assolutamente il frutto, non copre l’acidità, non trasfigura le meravigliose caratteristiche del vitigno.
Il barolista Flavio Roddolo ha sempre amato tanto il Dolcetto. Tra i primi ad insistere sulla possibilità di allungare i tempi di assaggio. Per me ha il giusto rapporto tra il corpo e la sensazione di facile beva che non lascia insoddisfatto nemmeno ad un agnello vero che ha brucato in Irpinia. Montanaro il produttore, … Continua a leggere
In esclusiva su Winesurf La Voce del Vino, dove i migliori produttori si raccontano. La prima web-radio dedicata al vino italiano presenterà ogni martedì uno dei suoi vigneron. Bricco del Drago dai vigneti dell’antica Roma, ma che razza di Dolcetto è? Che ci fanno quelle bollicine “francesi” proprio nel cuore della Langa? E che tesori … Continua a leggere
Avevo una bellissima roulotte, lunga quasi 6 metri, amata da me, da mia moglie e soprattutto dai miei figli, allora di 4 e 7 anni. Erano i primi di giugno e l’avevo presa dal rimessaggio per portarla al mare. Naturalmente l’avevo riempita non solo con abiti, cibo etc, ma con i giocattoli che i bambini … Continua a leggere
Non sono un sostenitore di quelli che chiamo “autolibri”, cioè quelle pubblicazioni che ogni tanto i produttori autoproducono per dirsi quanto sono stati bravi, come sono bravi a fare vino, quanta storia hanno alle spalle etc. Per questo ho accettato quasi con titubanza il libro che gentilmente Cristina Oddero mi ha regalato durante la mia … Continua a leggere