I 2025 sono già pronti da un punto di vista aromatico, con più connotazioni floreali del solito. Al palato spicca una sapidità netta che in diversi casi sfocia proprio n salinità.
ll Gavi 2024 si allinea su quella che è la media nazionale, almeno fino al momento in cui lo stesso Gavi non rimane qualche anno in bottiglia, diciamo come minimo almeno 3-4. Poi la situazione cambia, quasi sempre in positivo.
Dal 2006 abbiamo degustato 65698 vini. trova il vino che stai cercando
Alto Adige, Campania, Friuli Venezia Giulia e Trentino, praticamente al completo e poi bianchi dell’Etna, i piemontesi Gavi e Timorasso, bianchi di Bolgheri, i Vermentino e altri bianchi sardi. Per non parlare di quelli già pubblicati: vi basta?
La famiglia Moccagatta ha lasciato riposare questo Gavi per 10 anni all’interno delle sue storiche cantine al fine di regalare, almeno negli intenti, un vino dalla grande personalità.
Il 6 Marzo, in occasione del 50° anniversario della Doc, Il Consorzio Tutela del Gavi ha organizzato una masterclass dedicata ad approfondire la resilienza del vitigno Cortese e la longevità del Gavi. Il Gavi nel 1974 riceve la Doc e nel 1998 diventa DOCG. Un vino che spesso e volentieri (anche tutt’ora) è molto più … Continua a leggere
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.