Alto Adige, Campania, Friuli Venezia Giulia e Trentino, praticamente al completo e poi bianchi dell’Etna, i piemontesi Gavi e Timorasso, bianchi di Bolgheri, i Vermentino e altri bianchi sardi. Per non parlare di quelli già pubblicati: vi basta?
Una sequenza di fiori di campo, miele d’acacia, pietra focaia, olio minerale che in bocca chiude con una profondità e un’eleganza capace di vincere qualsiasi pregiudizio.
Il caso ha voluto che nel corso delle “Giornate del Vino” fosse in programma una verticale del Pinot Nero vincitore, Le annate in degustazione erano: 2021-2020-2019-2017-2010-2007
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