Ed eccoci arrivati alla fine del nostro “trittico in rosso” altoatesino, che ci ha visto partire dal Lagrein per passare alle uve e uvaggi bordolesi e arrivare al vitigno che ci piace definire croce e delizia della viticoltura locale: il pinot nero.
La storia dei cabernet (cioè cabernet franc e cabernet sauvignon) in Alto Adige risale a periodi recenti e se dobbiamo mettere un punto fermo non possiamo andare più indietro di 30 anni, molti meno se si parla di netta differenziazione tra i due vitigni. In effetti solo verso la meta degli anni ’90 dello scorso … Continua a leggere
Alto Adige, Campania, Friuli Venezia Giulia e Trentino, praticamente al completo e poi bianchi dell’Etna, i piemontesi Gavi e Timorasso, bianchi di Bolgheri, i Vermentino e altri bianchi sardi. Per non parlare di quelli già pubblicati: vi basta?
Si è tenuta lo scorso 14 maggio a Forlì, presso la Tenuta Condé, un’interessante masterclass dove si sono messi a confronto Riesling provenienti da diversi territori: Palatinato, Nahe e Val Venosta.
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