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Trattoria San Domenico a Ortona, la quadratura del…pesce
Da San Domenico si cucina solo il pesce fresco dei piccoli pescherecci di Ortona, stop. Il menu quindi varia a seconda di quello che arriva in porto.
Da San Domenico si cucina solo il pesce fresco dei piccoli pescherecci di Ortona, stop. Il menu quindi varia a seconda di quello che arriva in porto.
Il focus era sul Montepulciano d’Abruzzo e sul Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, con più di 110 campioni degustati provenienti da ogni angolo della regione e da ogni tipologia di cantina e di produttore: dalla storica e grande cantina sociale alla cantina appena nata , dal grande nome blasonato a quello sconosciuto.
Questi due esemplari sono rimasti nella mia cantina dopo l’acquisto diretto dal distributore (all’epoca Dalle Vigne). Ma altrettanto importante per lo stato di salute del vino è la scelta del tappo a vite da parte di Shaw & Smith, che esclude un bel po’ di dubbi e potenziali problemi. Il produttore l’ha adottata per tutte le etichette.
Il suo Clap Ros è un refosco dal linguaggio universale, bellissimo: profuma di magnolie, viole, ciliegie, lamponi e giuggiole, liquirizia e radici; al palato è puro godimento, fluido, avvolgente, bellissimo e non arriva a 10 euro!
Il territorio della DOCG Morellino di Scansano è talmente vasto che va da vigneti praticamente posti sul mare a vigne in zone quasi pedemontane, dove il mare è un ricordo. Quindi il Morellino può avere rotondità e maturità da zona “balneare” pur essendo sangiovese in purezza oppure spigoli da sangiovese di razza anche se quest’ultimo è in uvaggio con merlot e cabernet sauvignon.
L’azienda dimora sulla collina che ha preso il nome dalla famiglia, sono ben otto generazione che i Bonfante fanno vino, Marco è subentrato nel 2000 e con la sorella Micaela ha fondato la Marco Bonfante srl da una costola della tenuta di famiglia.
Tachis mi scrisse una lettera dai toni amichevoli, ma molto critico sul fatto di aver visto smantellare un patrimonio così importante e terminava la sua lettera dicendo che non sarebbero stati lontani i tempi in cui avremmo visto uscire i vinificatori super tecnologici dalle cantine per far rientrare il cemento!
Anche se il servizio è situato quasi in fondo al fascicolo, cominciamo con l’Asta dei vini degli Hospices della difficile annata 2017, anche quest’anno gestita da Ludivine Griveau, che ha sostituito il vecchio régisseur Roland Masse, andato in pensione.
Ben 10 denominazioni, Boca, Bramaterra, Colline Novaresi, Coste della Sesia, Fara, Gattinara, Ghemme, Lessona, Sizzano e Valli Ossolane declinate attraverso i vini di 24 produttori. Tutto questo, domenica 14 gennaio 2018, dalle 11:00 alle 19:00, si chiama TASTE ALTO PIEMONTE “Rome Edition”
il valore globale di un territorio non si valuta dalle punte ma dai vini base e per questo possiamo dire che Bolgheri ha fatto grossi passi avanti, perché i suoi vini base sono, dopo anni incerti, una certezza qualitativa e soprattutto riescono, con sfaccettature varie, ad interpretare il territorio.