Questo è uno Chablis serio: un village, ma sicuramente al livello di un buon Premier cru. Viene da Courgis, paesino di poco più di 250 abitanti della Yonne, situato nel settore di sud-ovest della denominazione, sulla riva sinistra del Serein.
Lo produce un giovane talentuoso vigneron, Thomas Pico, che sembra avere le idee molto chiare. Convinto sostenitore della conduzione biologica, che ha subito adottato fin dall’anno del suo insediamento nelle vigne di famiglia, ottenendo la certificazione nel 2009.
Ama gli Chablis maturi con un lungo affinamento (questo è un Mise Tardive, che ha atteso tre anni dalla vendemmia), attento ad ogni dettaglio, sia in vigna che in cantina.

Vent d’Ange 2020 viene dalle parcelle originarie ripiantate del suo giovane Domaine, situate nel lieu-dit Pattes Loup che dà anche nome alla cantina, integrate da altre più vecchie (35-40 anni) dei vicini lieux-dits Ménardes e Malentes.
Color giallo dorato luminoso, ricco al naso, con suggestioni di pera, pesca bianca , arancia candita, mela cotogna, una sfumatura di zenzero, una nota pepata. Sul palato è ampio, complesso, sottilmente speziato, dalla spiccata mineralità.
Noi l’abbiamo accompagnato ad un formaggio a crosta fiorita come il Chaource. Non costa poco perché occorrono 60-70 euro.