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Guglielmo Bellelli

Nella mia prima vita (fino a pochi anni fa) sono stato professore universitario di Psicologia. Va da sé: il vino mi è sempre piaciuto, e i viaggi fatti per motivi di studio e lavoro mi hanno messo in contatto anche con mondi enologici diversi. Ora, nella mia seconda vita (mi augurerei altrettanto lunga) scrivo di vino per condividere le mie esperienze con chi ha la mia stessa passione. Confesso che il piacere sensoriale (pur grande) che provo bevendo una grande bottiglia è enormemente amplificato dalla conoscenza della storia (magari anche una leggenda) che ne spiega le origini.

Stampa estera a portata di clic: Wine Spectator, vol. 45

I formaggi molli sono i protagonisti di questo numero, ma ci sono altri temi in carniere. Ci sono il ritratto di un winemaker e della sua famiglia “latinos” in California, una panoramica dei rossi californiani da uve innovative importate, le ultime annate dello Champagne e i vini da godere in un party “socialmente distanziato”.