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Guglielmo Bellelli

Nella mia prima vita (fino a pochi anni fa) sono stato professore universitario di Psicologia. Va da sé: il vino mi è sempre piaciuto, e i viaggi fatti per motivi di studio e lavoro mi hanno messo in contatto anche con mondi enologici diversi. Ora, nella mia seconda vita (mi augurerei altrettanto lunga) scrivo di vino per condividere le mie esperienze con chi ha la mia stessa passione. Confesso che il piacere sensoriale (pur grande) che provo bevendo una grande bottiglia è enormemente amplificato dalla conoscenza della storia (magari anche una leggenda) che ne spiega le origini.

Tipa da piscina questa Dame Rousse?

“Vini da piscina” è la tipica espressione con cui vengono talvolta liquidati, per qualificarli come vini uncomplicated , da bere come aperitivo senza particolari pretese a bordo piscina.

Stampa estera a portata di clic: Wine Spectator, vol. 42- 2017

California al centro di questo numero di WS, con la Insider’s Guide alla Napa Valley (top resorts, ristoranti , wineries, luoghi di degustazione). Poi bianchi borgognoni, con le migliori vendemmie di questa generazione, e l’affare da 60 milioni di dollari di Constellation Brands, gigante del mondo del bere, per l’acquisto di Schrader’s Cellars, importante winery della Napa Valley.

Stampa estera a portata di clic: Decanter, n° 10, August 2017

Gran malloppone, questo numero di agosto. Sì, perché alle 122 pagine “normali”, si aggiungono le 306 del supplemento che lo accompagna, dedicato ai World Wine Awards 2107. Cominciamo dalla rivista base. In copertina (of course, é agosto) i rosé, a cui é anche dedicato il titolo più grande. Poi vini di Macon, le vigne delle celebrità,vintage report sulla grande annata 2012 del Brunello ( e dei rossi di Montalcino del 2015).

Clos des Lambrays, ovvero il risveglio della Bella Addormentata. Seconda parte

Morey-St. Denis è il sito dei Clos borgognoni per eccellenza: nessun altro comune della Borgogna ne possiede altrettanti insigniti dello status di grand cru. Sulla “montagne” di Morey, sie ne trovano infatti ben quattro Clos: naturalmente il Clos des Lambrays (270-320 m) è situato tra il Clos de Tart (269-302 m.), in direzione di Chambolle-Musigny, e il Clos St. Denis, sul lato opposto, verso Gevrey-Chambertin.

Stampa estera a portata di clic: La Revue du Vin de France, n.613, luglio-agosto 2017

Molti i titoli di questo numero di luglio-agosto della RVF. Al centro i vini rossi flamboyants della Languedoc e del Roussillon da vitigni “storici” autoctoni. Poi i vini “ di città”, tappe gourmand da Bordeaux ai Paesi Baschi, grandi bianchi del Mediterraneo, i vini di Friuli e Slovenia, faccia faccia tra due Domaines del Muscadet, l’affaire dei Romanée-Conti venduti e non consegnati.

Stampa estera a portata di clic: Wine Spectator, vol. 42, luglio 2017

Una immagine del Moulin Rouge di Toulouse-Lautrec è al centro della copertina di questo numero di luglio, ad accompagnare il titolo “L’arte di collezionare: i consigli degli esperti per creare una grande cantina”. Titoli minori sono per gli Chardonnay e gli Zinfandel della California, cenare a Los Angeles, il meglio dell’Australia, Louis Latour, il principe della Borgogna.

Stampa estera a portata d clic: Decanter di luglio 2017

Dalla License to kill di James Bond alla license to chill per i migliori 25 rossi per l’estate nel titolo principale di copertina di Decanter. Altri titoli: alla scoperta dei Nebbiolo piemontesi great-value, quelli del Roero e delle Langhe, Champagne di vignerons con un’intervista ad Anselme Selosse, i vini di Santa Cruz.