VINteressa
Bere bene in Borgogna senza svenarsi:
Guglielmo Bellelli ci fa scroprire zone nascoste della Borgogona dove i vini sono buoni e i prezzi sono umani.
Guglielmo Bellelli ci fa scroprire zone nascoste della Borgogona dove i vini sono buoni e i prezzi sono umani.
Il nuovo Eldorado della Borgogna è oggi quella che finora è stata la Cenerentola del suo vigneto, il Mâconnais, prima conosciuto per la sua produzione di vini-soprattutto bianchi-a buon mercato, destinati alla grande distribuzione.
Lo produce un giovane talentuoso vigneron, Thomas Pico, che sembra avere le idee molto chiare
Grande affluenza, grandi prezzi, vini buoni ma non eccezionali, specie per i 2023 e i 2024. Quanto durerà?
I Bourgogne Passetoutgrains non fanno certo parte del gotha dei vini borgognoni, ma, quando sono ben fatti sono molto piacevoli e con un’ottima bevibilità.
Motivi soprattutto di mercato hanno riportato i produttori del Medoc verso i vini bianchi, esclusi dal disciplinare nel 1936.
Giallo paglierino luminoso, aroma delicato di frutta bianca, dalle leggere note di erba e finocchio selvatico, fresco e sapido sul palato.
Uno dei dilemmi vecchi come il mondo è quanto la distintività e qualità di un vino dipendano da quello che comunemente viene definito terroir oppure dalla personalità e dallo stile proprio del vignaiolo.
Château Lafleur, primo tra i grandi crus bordolesi, ha annunciato l’ uscita di tutti i suoi vini dall’appellation Pomerol e pure da quella di Bordeaux, per assumere quella generica di Vin de France
Chi pensa che Borgogna e bollicine non vadano d’accordo si ricrederà leggendo che è esistito anche un Clos Vougeot spumante.