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Guglielmo Bellelli

Nella mia prima vita (fino a pochi anni fa) sono stato professore universitario di Psicologia. Va da sé: il vino mi è sempre piaciuto, e i viaggi fatti per motivi di studio e lavoro mi hanno messo in contatto anche con mondi enologici diversi. Ora, nella mia seconda vita (mi augurerei altrettanto lunga) scrivo di vino per condividere le mie esperienze con chi ha la mia stessa passione. Confesso che il piacere sensoriale (pur grande) che provo bevendo una grande bottiglia è enormemente amplificato dalla conoscenza della storia (magari anche una leggenda) che ne spiega le origini.

Stampa estera a portata di clic: La Revue du Vin de France, no. 615-2017

La copertina di questo numero è, come al solito, molto affollata di titoli. Il titolo più grande è appunto per i Sauvignon: i campioni francesi contro i migliori del resto del mondo. Poi: il nuovo destino dei vini del Jura; High-tech e i futuri Amazon e i Netflix del vino , Banyuls e altri Vins Doux Naturels de France, whiskies francesi di avanguardia. Ma ancora: Grandi scuole di degustazione, Saint Julien, Montagny , Irouleguy… Insomma, non manca niente.

Tipa da piscina questa Dame Rousse?

“Vini da piscina” è la tipica espressione con cui vengono talvolta liquidati, per qualificarli come vini uncomplicated , da bere come aperitivo senza particolari pretese a bordo piscina.

Stampa estera a portata di clic: Wine Spectator, vol. 42- 2017

California al centro di questo numero di WS, con la Insider’s Guide alla Napa Valley (top resorts, ristoranti , wineries, luoghi di degustazione). Poi bianchi borgognoni, con le migliori vendemmie di questa generazione, e l’affare da 60 milioni di dollari di Constellation Brands, gigante del mondo del bere, per l’acquisto di Schrader’s Cellars, importante winery della Napa Valley.

Stampa estera a portata di clic: Decanter, n° 10, August 2017

Gran malloppone, questo numero di agosto. Sì, perché alle 122 pagine “normali”, si aggiungono le 306 del supplemento che lo accompagna, dedicato ai World Wine Awards 2107. Cominciamo dalla rivista base. In copertina (of course, é agosto) i rosé, a cui é anche dedicato il titolo più grande. Poi vini di Macon, le vigne delle celebrità,vintage report sulla grande annata 2012 del Brunello ( e dei rossi di Montalcino del 2015).