Era una Signora (la maiuscola non è un errore) che sembrava snob ma invece guidava trattori, aveva un eloquio estremamente forbito dovuto ad una grande cultura, ma con una lingua che, come dicono in Toscana “arrivava prima all’osso che alla ciccia”.
Questa volta ben 20 giovani enologi under 40 avevano inviato i loro vini e devo ammettere che la degustazione (naturalmente bendata) è stata più complessa del solito.
Oramai il 1° novembre è una data fissa del calendario enoico e rappresenta la giornata mondiale dello xinomavro, vitigno famosissimo in Grecia e dotato di grande storia.
ra venerdì 14 e domenica 16 ottobre un nutrito gruppetto di appassionati viaggerà tra Trentino e Alto Adige, visitando cantine, pranzando e cenando in ristoranti particolari, assaggiando tanto, ma tanto.
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