VINteressa
Mamoiada e cannonau: grande materia prima e tanta voglia di fare
Un territorio dove circa 400 ettari di vigneto, praticamente tutti a cannonau, danno il senso di cosa voglia dire “terroir”, termine spesso usato a sproposito.
Un territorio dove circa 400 ettari di vigneto, praticamente tutti a cannonau, danno il senso di cosa voglia dire “terroir”, termine spesso usato a sproposito.
Anemaecore è tutto attaccato, come il Trevvale di Poggio Trevvalle, il nome dell’azienda dei fratelli Valle che si trova a Campagnatico e si divide tra Morellino di Scansano e Montecucco.
Cari produttori di vino italiani che per il coronavirus avete visto praticamente bloccate le vostre vendite in tutti i paesi del mondo, state tranquilli: non è vero!
Se mi scusate il gioco di parole questo non è un Riesling ma un REsling, cioè un Riesling regale, quasi sicuramente il migliore prodotto in Italia. Naso classico ma con gamme aromatiche fruttate che fanno da contorno “all’impatto” dell’idrocarburo. Bocca non certo verticale e magra, ma ampia e consistente, sapida, con l’acidità che si riporta … Continua a leggere
E’ stato creato in Cina un ente che non solo ha messo a punto un sistema di degustazione del vino ma sta cercando di inserirlo come parametro basilare per permettere ai vini esteri di entrare o meno nel paese.
Anno dopo anno la bravura di questi viticoltori, che arrivano a malapena a produrre 3 milioni di bottiglie (un niente in confronto alle decine di milioni del Chianti) cresce e lo fa soprattutto a “macchia d’olio”, toccando praticamente ogni azienda.
Una proposta provocatoria per cercare di smuovere “le acque” nel mondo del vino.
Andate al supermercato, adocchiate il vino dal prezzo stranamente e inspiegabilmente irrisorio, lo fotografate e inviate la foto a redazione@winesurf.it. Semplice!
Non fatevi fregare dalla veste esterna! Quella non è una bottiglia e il liquido all’interno non è un vino: l’insieme è in realtà uno Stargate, uno straordinario ponte verso il firmamento del vino.
Stamani mi sono capitati in mano dei depliant pubblicitari di grosse catene di supermercati e mi è venuta voglia di andare a vedere quanto in basso si è posizionata quella benedetta asticella dei prezzi oltre la quale, nella GDO, non si riesce a vendere.