VINviaggio
La storia del Chianti Classico passa da Greve in Chianti e dalla sua UGA
Dal 1979 al 2008 un territorio enoico ne ha di storia e di storie da raccontare.
Dal 1979 al 2008 un territorio enoico ne ha di storia e di storie da raccontare.
Annata con diverse criticità, anche e soprattutto a settembre, ma possiamo essere soddisfatti del risultato.
Tra i bianchi doc etnei vi sono diversità qualitative evidenti, messe in risalto ancor più dall’alta qualità indubbia di alcuni vini.
Alto Adige, Campania, Friuli Venezia Giulia e Trentino, praticamente al completo e poi bianchi dell’Etna, i piemontesi Gavi e Timorasso, bianchi di Bolgheri, i Vermentino e altri bianchi sardi. Per non parlare di quelli già pubblicati: vi basta?
Tonalità di colore molto meno omogenee per una denominazione che, comunque, cresce.
quanti vignaioli o aziende vinicole (FIVI e non ) possono dirsi indipendenti dai punti di vista che contano veramente, cioè finanziario e commerciale?
Uno dei primi Supertuscan chiantigiani in assoluto, tanto da essere messo temporalmente alla pari col Tignanello, fu il Vigorello.
Se avete la mappa delle miniere di Ridanna Monteneve, dove per 6 anni matura l’Epokale, usatela!!!
Una degustazione che ha coperto un periodo di 20 anni, che ha presentato ben 39 vini di tre tipologie diverse, Collio Pinot Grigio, Collio Friulano, Collio Bianco.
Prezzi da convenire, qualità in crescita nelle due tipologie, con l’incognita Riserva da vagliare e monitorare.