VINerdì IGP: Chianti Classico DOCG Castello di Ama, Vigneto la Casuccia 19891 min read

Bottiglia con tappo fradicio, vino a metà spalla della bottiglia (l’etichetta stava pure peggio e per questo non la mostro).

Considerando l’annata da tregenda l’ho aperta sicuro del peggio.

Invece complessità, freschezza, equilibrio, GRANDEZZA!

Un vino commuovente, sono ringiovanito.

Grazie Marco Pallanti!

Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.


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  • Mario Crosta

    Mi era capitata la stessa cosa nel 2002 con un Rheingau 1976er Riesling Auslese della Weingut Kaspar Herke a Oestrich-Winkel, una bella e tranquilla località nei pressi di Wiesbaden. Una quindicina di bottiglie di vino del nonno dai tappi che trasudavano una marmellata nera. Praticamente regalate, visto che nemmeno lassù, passati 26 anni, di vini bianchi con le vecchie etichette non se ne riescono più a vendere. Strepitoso! Quando i vini sono eccellenti, a volte smitizzano tutte le nostre credenze in fatto di conservazione.

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