Assaggi
Guida vini. Rosso di Montalcino 2024: annata deboluccia e per il futuro qualcosa andrebbe rivisto
Annata non certo da ricordare di un vino che vuole sempre più staccarsi dal “papà Brunello”, ma per assomigliare a chi?
Annata non certo da ricordare di un vino che vuole sempre più staccarsi dal “papà Brunello”, ma per assomigliare a chi?
La famiglia Gaja ha comunicato, tramite vari siti che le voci da noi riportate erano, appunto, solo voci.
Un vecchio detto recita che il “il tempo e galantuomo” e a settembre, dopo la seconda degustazione (la prima venne fatta a febbraio alla Leopolda), per l’annata 2024 del Chianti Classico è andata proprio così.
Pare ed è proprio il caso di ripetere pare, che Angelo Gaja e famiglia abbiano deciso di vendere baracca e burattini.
Proprio una bella annata la 2025 per la Lacrima di Morro d’Alba. Bei profumi e corpo molto più importante del normale (senza montepulciano).
Un giro per la UGA Greve in Chianti per capire come è fatta realmente quella terra. Con Alessandro Masnaghetti si può.
Tra un mese circa potrete assaggiare più di 140 vini greci da 32 cantine, arrivate non solo da ogni angolo della Grecia ma, ben otto (per la prima volta in Italia), da Cipro.
l’annata 2025 ha dimostrato che per la Schiava, “Cenerentola” altoatesina, manca solo il Principe Azzurro
Una famiglia Contadina con la “C” maiuscola. Dei vini eccezionali da giovani e grandi anche dopo 20-25 anni.
Una carrellata dei migliori bianchi e la scoperta del miglior bianco italiano dopo quasi 1500 degustazioni. Articolo da non perdere!