I rossi della Valle d’Aosta ci hanno realmente sorpreso e conquistato, sia con i vitigni autoctoni come petit rouge, picotendro (alias nebbiolo) fumin e cornalin, che soprattutto con vitigni internazionali come pinot nero e syrah.
E’ una bella storiella quella che sto per raccontarvi, dico storiella perché non sarà di quelle che apparterranno alla storia del vino, ma è interessante lo spunto che se ne trae.
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