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Alla scoperta del Nero d’Avola di Cantine Fina
Ho conosciuto Federica Fina su uno dei tanti social network che un po’ tutte le aziende, con un minimo di lungimiranza, ormai usano per far conoscere i loro prodotti.
Ho conosciuto Federica Fina su uno dei tanti social network che un po’ tutte le aziende, con un minimo di lungimiranza, ormai usano per far conoscere i loro prodotti.
La domanda ricorrente durante gli assaggi dei rossi siciliani è stata “Ma la freschezza?” Sapevamo perfettamente di essere in Sicilia, terra calda per definizione (Etna a parte), ma dopo aver ripetutamente incontrato rossi con alcolicità magari equilibrate ma sostenuti solo da tannini più o meno grossi e ruvidi, senza che il palato venisse titillato da sensazioni legate all’acidità del vino, la domanda ci è sorta spontanea.
Spunti, riflessioni, profumi, sapori, colori continuano ad affollare la mente in una sbornia di cose viste e ascoltate, assaggiate ed annusate. Insiste il profumo dalle cucine di una città più viva che mai, ma soprattutto , ovunque ti giri, i colori di un mare che si perde nei colori del cielo; sembra di stare sospesi, tra cielo e mare, trasportati dagli eventi di un programma quasi mai rispettato; appuntamenti che cambiano, nascono, vengono soppressi, ritardano…ma tutto con grande scioltezza e tranquillità.
“Best of Italy” é il titolo grande in copertina (nella foto il Primitivo La Signora di Morella accanto al Masseto ). Gli altri titoli hanno anch’essi il nostro paese come bersagio: 10 scoperte straordinarie da Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia; il Petrus della Toscana (appunto il Masseto), le stelle del Nord (Amarone, Barbera d’Asti e … Continua a leggere