I 2025 sono già pronti da un punto di vista aromatico, con più connotazioni floreali del solito. Al palato spicca una sapidità netta che in diversi casi sfocia proprio n salinità.
ll Gavi 2024 si allinea su quella che è la media nazionale, almeno fino al momento in cui lo stesso Gavi non rimane qualche anno in bottiglia, diciamo come minimo almeno 3-4. Poi la situazione cambia, quasi sempre in positivo.
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Il 6 Marzo, in occasione del 50° anniversario della Doc, Il Consorzio Tutela del Gavi ha organizzato una masterclass dedicata ad approfondire la resilienza del vitigno Cortese e la longevità del Gavi. Il Gavi nel 1974 riceve la Doc e nel 1998 diventa DOCG. Un vino che spesso e volentieri (anche tutt’ora) è molto più … Continua a leggere
Bosio è il comune più a sud del territorio del Gavi, probabilmente quello con le vigne più alte e sicuramente con la maggiore concentrazione di boschi, che accompagnano la denominazione fino al confine con la Liguria. Anche qui i terreni sono bianchi, molto calcarei e il cortese nasce con quella sana verticalità che il cambio … Continua a leggere
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