Il Vandalo: morbido frutto,tabacco e liquirizia1 min read

Ancora in cerca di una sua vera identità il Nero di Troia si presenta con molteplici interpretazioni. Quali vini aspettarci allora da questo vitigno che ultimamente sembra vivere una nuova primavera ? Vini importanti concentrati nel colore e nella struttura, a volte esasperati? Vini giovani, semplici di facile beva?

In verità il Nero di Troia può rappresentare tutto questo, ma anche altro. Una delle caratteristiche ancora da approfondire è la sua straordinaria capacità (più di altre varietà) di esprimere tipicità a seconda della qualità dei terreni. Anche se questo è vero per quasi tutti i vitigni, per il Nero di Troia assume un valore ben particolare. Anziché concentrarsi a volte sulla diversità dei biotipi (acino piccolo o grosso), sarebbe forse il caso di studiare e sperimentare le uve sulla base della diversità morfologiche dei terreni e suddividere il territorio in zone e sottozone in modo più preciso delle generiche definizioni territoriali delle DOC ed ancora peggio della maxi DOC “Terre del Nero di Troia” che si vorrebbe istituire.

Il Vandalo 2007 riassume bene il momento che questo vitigno sta vivendo. Vino dal colore rubino di buona intensità, ha profumi di piccoli frutti neri con accenni di tabacco e caffè. In bocca il frutto ritorna potente e morbido senza essere stucchevole, mentre la trama tannica fitta e viva è sorretta da buona acidità. Chiude con finale persistente e sfumature di china e liquirizia.

 

 

Vandalo 2007

Castel del Monte DOC

Az. Agricola Maria Marmo

Tel.:0883 262489

Uvaggio: Nero di Troia

Prezzo: 24-26 €

Per gentile concessione del Corriere del Mezzogiorno

 

Pasquale Porcelli

Non ho mai frequentato nessun corso che non fosse Corso Umberto all’ora del passeggio. Non me ne pento, la strada insegna tanto. Mia madre diceva che ero uno zingaro, sempre pronto a partire. Sono un girovago curioso a cui piace vivere con piacere, e tra i piaceri poteva mancare il vino? Degustatore seriale, come si dice adesso, ho prestato il mio palato a quasi tutte le guide in circolazione, per divertimento e per vanità. Come sono finito in Winesurf? Un errore, non mio ma di Macchi che mi ha voluto con sé dall’inizio di questa bellissima avventura che mi permette di partire ancora.


ARGOMENTI PRINCIPALI



LEGGI ANCHE