La Puglia è stata da sempre considerata il supermarket dei vini, sia nazionali che internazionali. Non c’è varietà che non trova i suoi filari nelle campagne della regione. Alcuni disciplinari di produzione hanno spesso ampliato questa tendenza sino a recepirne quasi la totalità. Non tutti i produttori però hanno ceduto alle lusinghe dei vitigni,specie internazionali ed hanno invece preferito puntare sui vitigni autoctoni, una strada più difficile ma forse strategicamente vincente. A questa impostazione va ricondotta l’attività della cantina Botromagno di Gravina che riafferma la sua vocazione territoriale presentando per la prima volta il suo Nero di Troia 2007. Una interpretazione, che non vede legno: vino più che soddisfacente ma con ampi margini di miglioramento. Un colore di giusta intensità che non lascia dubbi sulla sua origine, poi al naso si apre con lentezza cedendo sensazioni di piccoli frutti neri, ma anche caffè e spezie. In bocca risulta di buona struttura senza essere opulento, giusta la dose di tannini . Buona e viva l’acidità che sorregge un impianto gustativo che in futuro,quando le vigne acquisteranno ulteriore maturità, mostrerà più corpo e complessità anche olfattiva Al momento,dato anche il prezzo,mi sembra un buon bere e di questi tempi non è poco.
Nero di Troia 2007
Murgia Rosso IGT
Az. Botromagno
Tel. 080 3265865
Uve: Nero di Troia
Prezzo: 8-10 €
