Chianti Classico DOCG Riserva Massi del Colombaio 2021, Colombaio di Cencio1 min read

Il fatto che dietro il nuovo Colombaio di Cencio ci fosse il gruppo Fontanafredda (2018), ammetto, aveva acceso qualche pregiudizio: grande azienda alle spalle e non di zona spesso è sinonimo di vini costruiti. Quando però il direttore dell’azienda, Michele Contartese e l’enologo Alessandro Faenzi ci hanno spalancato non solo le porte della cantina, ma anche quelle di botti e vasi vinari, l’idea di uno “scheletro nell’armadio” si è dissolta.

Vigneti del Colombaio di Cencio

Quello che abbiamo assaggiato in cantina ha rispecchiato esattamente ciò che poi abbiamo ritrovato nel calice. L’azienda sta portando avanti un lavoro importante sul Sangiovese, avendo individuato tre cru — Cornia, Lodoli e Vinci — da cui nascono le tre Gran Selezione omonime aziendali.

Il vino che ci ha conquistati è però il Chianti Classico Riserva Massi del Colombaio 2021: 100% sangiovese ottenuto dalle migliori uve dei tre cru aziendali, affinato in parte in botte grande in parte da Tonneaux. L’anima chiantigiana è integra e in questa Riserva emerge equilibrio per un sorso appagante, un palato armonico che attenua la rusticità che talvolta caratterizza il vitigno toscano.

Solo 7.500 bottiglie annue e solo nelle annate migliori, un vino elegante e adatto anche ai neofiti del Sangiovese. Prezzo al pubblico: 25 euro.

Barbara Amoroso Donatti

Appassionatissima di vino e soprattutto “liquidi con qualche grado in più”. Punto di riferimento del giornale per tutto quanto riguarda il mondo dei superalcolici.


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