Cantina Kurtatsch inaugura un nuovo capitolo di valorizzazione dei rossi altoatesini con la prima edizione di “The Red Masters”, andata in scena l’11 novembre presso l’enoteca aziendale. Un evento pensato per accendere i riflettori su una vocazione troppo spesso in secondo piano: quella dei vini rossi di taglio bordolese, oggi capaci di esprimere nel territorio di Cortaccia una sorprendente finezza e profondità.
In una terra tradizionalmente associata ai bianchi di montagna, “The Red Masters” rappresenta un momento di riflessione, confronto e degustazioni tra interpreti di riferimento della scena enologica italiana ed internazionale. Il cambiamento climatico, unito alla crescente attenzione agronomica ed alla precisione in cantina, ha infatti reso possibile un nuovo equilibrio, consentendo a varietà come Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon di raggiungere livelli qualitativi impensabili fino a pochi decenni fa.

Protagoniste della rassegna sono state sei cantine di prestigio: Tenuta Guado al Tasso, Tua Rita, Petrolo, Le Macchiole, alcune referenze francesi di Corkywinkler Wine e naturalmente Cantina Kurtatsch, che ha coinvolto ospiti, esperti e appassionati in un walk-around tasting (oggi si dice così…) e in una serie di masterclass di alto profilo dedicate ai grandi rossi di ispirazione bordolese. Un’occasione unica di confronto diretto, dove i vini di Cortaccia si sono misurati con le firme più autorevoli del panorama nazionale ed internazionale.
La masterclass a cui ho partecipato era dedicata al Paleo Rosso de Le Macchiole, e ha raccontato l’evoluzione di un vino simbolo di Bolgheri, nato nel 1989 come taglio bordolese e divenuto, dal 2001, Cabernet Franc in purezza. L’ingresso dell’enologo Luca D’Attoma negli anni ’90 ha segnato l’inizio di un percorso di ricerca che oggi si riflette in una cifra stilistica di eleganza e finezza, strettamente legata alla valorizzazione dei diversi suoli aziendali. Nella degustazione delle annate 2021, 2019, 2012, 2005 e 2001, si è percepita chiaramente la nuova espressività portata dall’uso dell’anfora Tava (dal 2019, circa il 10% della vinificazione): un contributo che dona al vino maggiore freschezza, croccantezza e tensione sapida. Le annate più recenti incarnano così una rivoluzione silenziosa, dove la purezza del frutto e la vitalità convivono con l’eleganza storica del Paleo Rosso.

“The Red Master” si inserisce in un percorso di rinnovamento più ampio, che accompagna le celebrazioni per l’importante traguardo del 125° anniversario della cooperativa. In parallelo, Cantina Kurtatsch ha presentato il restyling della linea SELECTION, ora molto più sostenibile con bottiglie alleggerite (da 500 a 395 gr –135 g di CO₂ per unità) e cartoni in materiale riciclato.
A suggellare l’anniversario, anche la presentazione della cuvée bordolese di SOMA XXV: dalle migliori parcelle della zona Brenntal, SOMA XXV esprime l’essenza dei rossi di Kurtatsch: frutto maturo e rotondo del Merlot, eleganza e struttura del Cabernet Sauvignon, complessità aromatica esaltata da un lungo affinamento in barrique e bottiglia.
