Masseria Cusmai, fruttato intenso1 min read

A “macchia di leopardo”, un’ espressione che spesso nasconde una realtà molto complessa, ma che quasi sempre sta a significare che la qualità delle olive (ma questo è anche per l’uva)  varia da zona a zona a seconda dell’andamento climatico e conseguenti attacchi patogeni.

E’ questo il principale fattore  che determina la qualità dell’annata ed è quello che sta avvenendo quest’anno. Ci sono poi fattori qualitativi che dipendono esclusivamente da fattori umani (epoca e sistemi di raccolta, trasporto, frangitura, gramolazione e conservazione) che fanno un altra sostanziale differenza e che in qualche modo possono mitigare o annullare l’annata poco felice. E’ proprio qui sta l’abilità del produttore, un misto di intuizione, esperienza e, perché no, anche un po’ di fortuna, che non guasta mai. Ed ecco l’extravergine della Masseria Cusmai con il suo fruttato intenso, ottenuto da Coratina, che sfida questa opaca annata regalandoci un olio deciso, assolutamente coerente con il territorio e la sua tradizione. Verde con lampi giallastri, odori di oliva fresca da cui emergono sentori di erba falciata poi di foglia di pomodoro e mallo di noce verde. Al palato la pasta è nervosa, scattante mettendo in mostra una elegante densità. Netta la sensazione di gradevole amaro  meno quella di piccante, pur restando un olio molto equilibrato e di grande personalità.

 

 

 

 

Masseria Cusmai
Olio Extravergine di oliva Fruttato Intenso
Az. Agricola Cusmai Salvatore
Tel.: 0883. 562723
Varietà: Coratina
Prezzo: 8 €  (750 cc)

Pasquale Porcelli

Non ho mai frequentato nessun corso che non fosse Corso Umberto all’ora del passeggio. Non me ne pento, la strada insegna tanto. Mia madre diceva che ero uno zingaro, sempre pronto a partire. Sono un girovago curioso a cui piace vivere con piacere, e tra i piaceri poteva mancare il vino? Degustatore seriale, come si dice adesso, ho prestato il mio palato a quasi tutte le guide in circolazione, per divertimento e per vanità. Come sono finito in Winesurf? Un errore, non mio ma di Macchi che mi ha voluto con sé dall’inizio di questa bellissima avventura che mi permette di partire ancora.


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