Cento su Cento: quando il nome annuncia l’eccellenza1 min read

Scrivo preferibilmente di vini provenienti da uve autoctone perché credo che la Puglia possa giocare le sue carte su questo terreno anziché su quello internazionale e che debba mantenere alto il suo profilo territoriale producendo vini unici, non riproducibili, invece di inseguire modelli internazionali, peraltro già in parte sconfessati dallo stesso mercato. Battaglie come quella intrapresa dai produttori per apportare delle modifiche ai disciplinari, ultima quello del Cirò, con l’introduzione del 15% di altri vitigni (leggi cabernet, merlot, ecc) sono battaglie di retroguardia che toglieranno identità a vini che invece hanno proprio bisogno di mantenere inalterato il loro DNA. Rischieremmo di perdere vini come il Cento su Cento, Negroamaro 2008 di Castel di Salve, vino ancora in fase di affinamento in bottiglia e che uscirà a breve sul mercato, ma già ora capace di suscitare emozioni come pochi. Il primo termine che mi viene in mente per descrivere questo vino è succoso. Poi scendendo nei particolari aggiungerei naso complesso e dolce di mirto, alloro, macchia mediterranea ed accenni speziati, oltre alla classica prugna. In bocca si apre in un rinnovata sensazione di frutto dolce, fresco, ben bilanciato da una buona acidità e tannicità viva e molto piacevole . Un vino elegante e potente come pochi, senza cedimenti “marmellatosi”. A me piace tanto, spero anche a voi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Cento su Cento 2008

Salento IGT

Az. Castel di Salve

Tel. 0833.771041

Uvaggio: Negroamaro

Prezzo: 17 Euro

 

Pasquale Porcelli

Non ho mai frequentato nessun corso che non fosse Corso Umberto all’ora del passeggio. Non me ne pento, la strada insegna tanto. Mia madre diceva che ero uno zingaro, sempre pronto a partire. Sono un girovago curioso a cui piace vivere con piacere, e tra i piaceri poteva mancare il vino? Degustatore seriale, come si dice adesso, ho prestato il mio palato a quasi tutte le guide in circolazione, per divertimento e per vanità. Come sono finito in Winesurf? Un errore, non mio ma di Macchi che mi ha voluto con sé dall’inizio di questa bellissima avventura che mi permette di partire ancora.


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