Colle Petrito ci prova con il Pinot Bianco1 min read

Mi avvicino alle degustazioni di vini ottenuti da vitigni internazionali sempre con una certa prevenzione che poi trova conferma solitamente nell’assaggio. Ci sono ovviamente delle eccezioni, molto rare e riguardano più i vini bianchi che i rossi. Non ho memoria di nessun rosso ottenuto da vitigno internazionale sia esso Cabernet, Merlot o Shiraz, affermatosi come tale,tutto al più in assemblaggio con quelli autoctoni. Sui bianchi invece le cose sono nettamente diverse ma é ancora presto però per dire se la Puglia stia affrontando in modo deciso anche il suo futuro “bianchista”. Sicuramente siamo in una fase in cui si sperimenta in modo molto più deciso che in passato.

Ottenuto da vendemmia tardiva, il Pinot Bianco di Colle Petrito, proviene da fitti impianti collinari (300 metri s.l.m) a spalliera con basse rese e si annuncia con un bel giallo paglierino intenso e luminoso. I profumi sono segnati da frutta bianca, pesca in particolare e note floreali. In bocca è polposo, ben strutturato, fresco e piacevole con finale lievemente mandorlato. Siamo alle prime battute su un vino che potrebbe dare ancora grandi soddisfazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pinot Bianco 2009

IGT Puglia

Az.: Colle Petrito

Tel.:0883 674796

Uvaggio: Pinot Bianco

Prezzo: 8-10

 

 

Pasquale Porcelli

Non ho mai frequentato nessun corso che non fosse Corso Umberto all’ora del passeggio. Non me ne pento, la strada insegna tanto. Mia madre diceva che ero uno zingaro, sempre pronto a partire. Sono un girovago curioso a cui piace vivere con piacere, e tra i piaceri poteva mancare il vino? Degustatore seriale, come si dice adesso, ho prestato il mio palato a quasi tutte le guide in circolazione, per divertimento e per vanità. Come sono finito in Winesurf? Un errore, non mio ma di Macchi che mi ha voluto con sé dall’inizio di questa bellissima avventura che mi permette di partire ancora.


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  1. Un vino che ho segnato tra le novità  del Vinitaly. Intrigante anche per le note minerali e resinose e la sua vivacità  fresco sapida al palato. Un Bianco con la B maiuscola dalla Puglia “rossa”.

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