La valorizzazione di un territorio vinicolo passa non solo per le punte di eccellenza, che sono ovviamente quelle che danno lustro e notorietà, ma la qualità vinicola si misura anche dalle etichette di “seconda fascia” quelle cprodotte in misura maggiore e con un costo più contenuto. Sono spesso questi vini la vera ossatura dell’azienda, quelli che riescono a produrre reddito ed a "mandare avanti la baracca”. Non è raro che alcuni di questi vini possano piacere di più, perché meno estremi, più misurati, si lasciano bere sino all’ultimo goccio senza tanti problemi, ma non per questo sono semplici e banali. Se Nicola Chiaromonte vince premi con la Riserva 2006 sarà grazie al Muro Sant’angelo che sicuramente riuscirà a farsi conoscere ai più. Profumi di prugna, piccoli frutti neri e spezie che contornano un frutto deciso e netto. Bocca di impatto, volume senza cedimenti, acidità che ben bilancia la dolcezza tipica del vitigno. Finale piacevole, vergato da note di cioccolato e liquirizia. Piglio moderno e sapori antichi in un mix di grande piacevolezza.
Muro Sant’Angelo 2006
Primitivo Gioia del Colle Doc
Az.: Nicola Chiaromonte
Tel.: 080.768575
Uvaggio: Primitivo
Prezzo: 13-15 €
Per gentile concessione del Corriere del Mezzogiorno

