Buona qualità generale, Fiano e Greco ormai sullo stesso piano qualitativo, Falanghine 2025 non di alto profilo, le altre zone crescono bene. Ma… c’è un ma.
Il Grave Mora nasce nel 2003 e segna l’evoluzione del pensiero enologico dell’epoca in cui molti produttori di rossi guardavano ad una leggera (o pesante) surmaturazione delle uve e all’affinamento in barrique.
Un Tour giornalistico nel Sannio mi ha portata di fronte ad una realtà così frastagliata che non posso presentarla se non suddividendola in vari punti, tutti ugualmente importanti.
I nostri assaggi confermano l’indubbio primato del Taburno come zona di elezione nell’area beneventana, pur non mancando esempi molto positivi di questa varietà anche nell’ambito delle DOC Sannio e Beneventano
Dal 2006 abbiamo degustato 65698 vini. trova il vino che stai cercando
Qui l’Aglianico è l’uva rossa da vino dominante, quella sulla quale i produttori puntano maggiormente per produrre qualità. Non è infatti un caso che i vini a base di Aglianico che abbiamo assaggiato nella nostra trasferta in Sannio rappresentassero l’80% dei vini rossi in purezza che ci sono stati proposti.
Per avere un’idea della grandezza del territorio che prende tutta la provincia di Benevento bastano alcuni numeri : 10 mila ettari vitati, 7.900 produttori, 1 milione di ettolitri di vino, al primo posto in Campania nella produzione di reddito agricolo derivante da economia vitivinicola
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