Usare la parola “affascinante” per descrivere un vino forse è inadatto ma se la mettiamo al plurale e parliamo dei rossi siciliani allora il termine calza a pennello.
La casa vinicola Duca di Salaparuta ha origini centenarie: nata nel 1824 da un’idea di Giuseppe Alliata, Principe di Villafranca e Duca di Salaparuta, diventata celebre sotto la conduzione del suo pronipote Duca Enrico.
Conferma dell’Etna come zona vocatissima eche sta piano piano prendendo coscienza di sé, ma il nero d’avola si propone comunque come grande interprete del resto della Sicilia.
La Sicilia, come e più del resto del Mezzogiorno, dispone di un patrimonio di risorse, innanzitutto umane, ma anche ambientali e culturali, poco o male utilizzate. Tuttavia il vino è una luce che – seppur a intermittenza – illumina una regione che vuole rilanciarsi e custodire l’essenza del suo terroir.
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