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Trent’anni di Löwengang: Alto Adige Cabernet in verticale
Sette le annate in degustazione, assaggiate partendo dalla più vecchia, non tutte ci hanno entusiasmato allo stesso modo.
Sette le annate in degustazione, assaggiate partendo dalla più vecchia, non tutte ci hanno entusiasmato allo stesso modo.
Dei 15.900 ettari vitati con questo vitigno nel mondo, poco meno di 5.000 (31%) si trovano in Germania dov’è principalmente diffuso nelle regioni vitivinicole del Rheinhessen e del Rheinland-Pfalz, e soprattutto in quella più a sud del Baden-Würtemberg.
Al diavolo gli abbinamenti e la narrativa sulla cantina: nasce a oltre quota mille, ha magnifici riflessi verdastri, un naso cangiante con note progressive di fiori bianchi, pesca, gelsomino e fulminanti (sì, fulminanti!).
Dopo il primo articolo sulla Valle Isarco eccomi a parlare delle visite in cantina. Sono incontri in ordine temporale, nonché nel senso di marcia nord-sud: siamo infatti partiti dal nord della valle scendendo, produttore, dopo produttore, verso Bolzano.
Quando in una fresca zona di montagna, a più di 700 metri, trovi un vino caldo e potente come un sole estivo, profumato come un aranceto siciliano, morbido e suadente come… (CENSURA), ringrazi non solo San Cyrill ma tutti i santi.
“Cortaccia rossa la trionferà/Cortaccia rossa la trionferà/Cortaccia rossa la trionferà/Evviva i bordolesi e chi ce li dà!” Questo strambo motivetto enopolitico mi frullava in testa mentre mi avvicinavo alla Cantina di Cortaccia, dove si sarebbe svolta Cortaccia Rossa, sfida-degustazione tra vitigni e uvaggi bordolesi prodotti in questo piccolo comune altoatesino e quelli di una zona molto più famosa.
Nel calcio verrebbe considerato un pareggio, ma in realtà sarebbe come se il Crotone pareggiasse con il Real Madrid: dal punto di vista della squadra calabrese sarebbe un risultato di altissimo livello. Nel derby enoico altoatesino dei nostri assaggi, che ad ogni vendemmia contrappone i Lago di Caldaro ai Santa Maddalena, la palma del migliore è oramai da tempo nelle mani dei secondi e quindi ci pare giusto festeggiare come una vittoria l’ottima prestazione dei Lago di Caldaro 2016…
Ci sarebbe molto da raccontare su Thomas Niedermayr e il suo Maso Gandberg: cercherò di mettere a fuoco i punti fondamentali del suo percorso. Terzo di sei figli, Thomas cresce in un ambiente dove il vino si respira, anche se lui a soli 7 anni non ha la più pallida idea di cosa fare della … Continua a leggere