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Invecchiati IGP: Vin Santo 1968 Guicciardini Strozzi
Un Vin Santo che ti mette in crisi seria, che ti fa prendere coscienza di quanto possa essere folle lasciar morire questa tipologia di vino.
Un Vin Santo che ti mette in crisi seria, che ti fa prendere coscienza di quanto possa essere folle lasciar morire questa tipologia di vino.
Un Fiano proveniente da Lapio dall’impatto deciso.
Conoscevo la Vernaccia di San Gimignano Riserva di Lorenzo Lucii, ma solo nella sua veste giovane, anche se c’è da dire che da tempo lui ha scelto di proporre il vino dopo quasi quattro anni dalla vendemmia.
Assaggiare questo vino mi ha portato al di fuori del solito contesto degustativo in cui analizzi tecnicamente, tiri fuori i sentori, l’acidità, il tannino.
L’Erbaluce di Alfonso Rinaldi (ora nelle sapienti mani del figlio Riccardo) riesce ad emozionarmi ogni volta che lo assaggio:
Quello che le cooperative fanno vini commerciali e non di valore è un luogo comune che sta facendo ancora danni nell’ambiente enoico.
Spero, attraverso il racconto di questo vino, di avere lasciato a Enrica ed Elisa un bel ricordo del loro caro papà.
Un vino che strappa l’applauso: ribes, ciliegia, mora, grafite e una beva strepitosa.
La loro filosofia è improntata al massimo rispetto delle materie prime e a un lavoro che favorisca le migliori condizioni per lo sviluppo di un ecosistema che garantisca l’equilibrio e la sanità di questo piccolo territorio.
In quegli anni Angelo Rocca non era rimasto immune al fascino delle barriques, infatti proprio per la ’97 le usò nuove.