Quella che avevamo definito una “guerra tra cugini”, cioè tra il Chianti Classico e il Chianti, con quest’ultimo che aveva richiesto di utilizzare pure lui la menzione Gran Selezione, si è conclusa con una sentenza definitiva a favore del Chianti Classico.
Infatti il 4 novembre scorso il Senato ha approvato in via definitiva la modifica della Legge 238/2006 che disciplina il settore vitivinicolo italiano, stabilendo che la menzione Gran Selezione venga riservata esclusivamente alla DOCG Chianti Classico in quanto unica denominazione che l’ha utilizzata fin dal 2014.
Tutto era nato quando qualche tempo fa (non ricordo perfettamente ma mi sembra una decina di anni fa) il Chianti chiese di poter utilizzare la menzione Gran Selezione scatenando così una “guerra tra parenti”. La paura, molto motivata secondo me, del Chianti Classico era che la menzione di punta, quella con i vini più costosi, venisse affiancata dal Chianti Gran Selezione venduto a prezzi magari più alti del Chianti ma comunque nettamente inferiori a quelli del Chianti Classico Gran Selezione

In Giappone, in Inghilterra più che negli Stati Uniti quanti, trovandosi davanti i due vini nello scaffale, avrebbero capito la differenza ma si sarebbero basati solo sul prezzo molto più basso del Chianti Gran Selezione?
Sarebbe stato minare alla base tutti gli investimenti fatti fin qui dal Consorzio Chianti Classico e dai produttori, creando grossi problemi alla denominazione.
Ma i problemi continuano ad esserci, anche se un altro fronte: nel comunicato stampa che informa della importante decisione troviamo anche l’ennesima puntualizzazione sulla differenza tra Chianti Classico e Chianti, che ancora pare non essere chiara per una bella fetta di giornalisti, appassionati, sommelier e semplici consumatori.
Vi faccio un esempio semplice: se uno dice “Vado a cena da Carlo Macchi a Poggibonsi” è sicuro che venga a cena da me. Se invece dice “Vado a cena da Carlo a Poggibonsi” bisogna tenere conto che di “Carlo” a Poggibonsi ce ne saranno almeno 500, con relativi problemi per capire di quale Carlo si parla.
Parlando di Chianti (e basta) ci si riferisce ad una denominazione toscana molto grande, ma che non può essere prodotta nel territorio del Chianti Classico e, all’opposto, il Chianti Classico non può essere prodotto nel, pur molto più vasto, territorio del Chianti.
Quindi se volete un Chianti Classico dovete dirne “nome e cognome”, come se foste invitati a cena da Carlo Macchi, altrimenti parlate di un’altra denominazione e di altre 499 persone (ma non di me) che potrebbero invitarvi a cena.