Martis Sero, Vignaioli Cadinu: Mamoiada nel bicchiere!1 min read

Il “Martis Sero” di Vignaioli Cadinu ha solo un difetto: se ne producono ogni anno meno di duemila bottiglie. E’ un vino senza denominazione (definito in etichetta “Vino rosso prodotto in Italia”) che spero ne avrà presto una strettamente legata all’area di Mamoiada dove è prodotto.

Un Cannonau 100%  che sorprende per freschezza ed eleganza pur senza perdere il suo carattere tipicamente sardo.

Al profumo delicata frutta rossa in quantità, con tante spezie in sottofondo (il mirto in primis, sarà forse suggestione). In bocca elegante, ma di ottima struttura che però non risulta invadente e te lo fa godere senza stancare il palato.

Ce lo siamo bevuti solo soletto, dopo cena, ma anche in abbinamento con piatti tipici come la Fregula e i Malloreddus. Ovviamente con i formaggi ed i salumi tipici è ottimo, per non parlare del porcheddu, dell’agnello o della pecora stufata.

Maddalena Mazzeschi

A 6 anni scopre di avere interesse per il vino scolando i bicchieri sul tavolo prima di lavarli. Gli anni al Consorzio del Nobile di Montepulciano le hanno dato le basi per comprendere come si fa a fare un vino buono ed uno cattivo. Nel 1991, intraprende la libera professione come esperto di marketing e pubbliche relazioni. Afferma che qualunque successo è dovuto alle sue competenze tecniche, alla memoria storica ed alle esperienze accumulate in 30 anni di lavoro. I maligni sono convinti che, nella migliore tradizione di molte affermate PR, sia tutto merito del marito! Per Winesurf si occupa anche della comunicazione affermando che si tratta di una delle sfide più difficili che abbia mai affrontato. A chi non è d’accordo domanda: “Ma hai idea di cosa voglia dire occuparsi dell’immagine di Carlo Macchi & Company?”. Come darle torto?


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