Quest’anno i nostri assaggi del Soave sono stati preceduti dall’annuncio da parte del Consorzio di un cambiamento importantissimo all’interno della denominazione.
Etichetta prodotta dalla Cantina Vicentini da oltre 25 anni: frutto di un blend tra Garganega e -in misura minore- Trebbiano di Soave, provenienti da vigneti a Colognola al Colle.
I 2024 degustati in diversi casi hanno mostrato un corpo non certo possente ma comunque una freschezza e una struttura che li colloca nella parte alta tra tutti i bianchi degustati fino ad oggi.
In questa rubrica non parleremo dei problemi geriatrici di qualcuno di noi (anche se sarebbe utile). Il nostro intento è quello di andare a scovare e raccontare i vini italiani “non giovanissimi”. Abbiamo pensato a questa dizione perché non parleremo quasi mai di quelli che vengono definiti “vini da grande invecchiamento” ma cercheremo sorprese, chicche, … Continua a leggere
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