Summa 2026: la biodinamica senza retorica, come dovrebbe essere2 min read

Anche quest’anno si è conclusa positivamente l’edizione di Summa, ospitata negli spazi della famiglia Lageder, dove la selezione di un centinaio di produttori risponde a criteri di coerenza stilistica e sensibilità ambientale prima ancora che a logiche commerciali. In questa edizione, la presenza di aziende biodinamiche ha mostrato un’espressione più matura e meno ideologica.

Tra i miei assaggi, i produttori a regime biodinamico Weingut Wittmann e Weingut Karl Haidle emergono come esempi emblematici di come sia possibile coniugare rigore agronomico, qualità assoluta e visione moderna. Wittmann, nella Rheinhessen, è uno dei riferimenti storici della biodinamica europea: i suoi Riesling si distinguono per precisione, profondità ed eleganza. La pulizia espressiva e l’equilibrio dimostrano come la biodinamica, quando ben interpretata, non sia un limite ma uno strumento per raggiungere livelli qualitativi altissimi.

Un discorso analogo vale per Karl Haidle, realtà del Württemberg, qui il lavoro in vigna è centrale e si traduce in vini di grande finezza. Riesling aromatici e raffinati, si affiancano a Lemberger (Blaufränkisch) dal profilo intenso, con note di frutti rossi e neri maturi e spezie scure, capaci di coniugare bevibilità, precisione aromatica e profondità.

Questi due produttori dimostrano chiaramente come la biodinamica non sia sinonimo di rusticità o instabilità, ma dove ben praticata, possa generare vini armonici, complessi e perfettamente definiti. Pur restando un punto di riferimento per la viticoltura sostenibile, Summa mostra la tendenza sempre più evidente da parte dei produttori nell’ adottare un approccio meno dogmatico alla certificazione. Molti produttori, pur lavorando secondo principi naturali, scelgono di non enfatizzare l’aspetto certificativo, privilegiando la sostanza del lavoro in vigna ed in cantina.

Non si tratta più di dimostrare “quanto si è naturali”, ma quanto si è capaci di fare grande vino partendo da un’idea sostenibile. In questo senso, Summa si è confermata come il luogo in cui valutare come la biodinamica stia evolvendo: meno radicale nelle forme, ma sempre più precisa ed incisiva nei risultati.

Letizia Simeoni

Beata la consapevole ignoranza enologica. Finchè c’è ti dà la possibilità di approcciarsi alla conoscenza! Prosit.


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