Spesso il giudizio espresso dai critici di settore, attraverso le pubblicazioni, siano esse guide o riviste, non tiene conto di un parametro fondamentale per il consumatore : la bevibilità. E’ questo che il più delle volte decreta il successo di un vino, più delle recensioni degli esperti. Questo non vuol dire assolutamente che il giudizio del critico sia inaffidabile, è solo che la bevibilità spesso assimilata alla piacevolezza non è l’unico criterio e neanche il più importante con cui viene giudicato un vino. Negli anni passati, c’era la tendenza a giudicare molto positivamente vini che esprimevano grande concentrazione sia nel colore che nel frutto, esasperati a volte. Vini di cui tutti riconoscevano i pregi, ma bottiglie che si faceva fatica a bere e che spesso rimanevano smezzate sui tavoli. Oggi sono cambiati in parte i vini ed è cambiato anche l’approccio al vino ed un criterio come quello della bevibilità trova degnamente spazio all’interno dei giudizi dei critici. Alberello 2008 dell’azienda di Gregory Perrucci non rischia certo di rimanere imbevuto. Immediato e diretto somma alla piacevolezza fruttata del Primitivo la spalla acida ed elegante del Negroamaro. Colore intenso e piacevoli profumi di frutta rossa poi spezie (pepe e caffè) supportati da una trama tannica molto suadente. In poche parole un vino che si lascia bere e di cui ne riberresti ancora con un occhio alla salute ed all’etilometro.
Alberello 2008
Rosso Salento IGT
Az.: Felline-Accademia dei Racemi
Tel.: 099.9711660
Uvaggio: Negroamaro-Primitivo
Prezzo: 6-8 €
Per gentile concessione del Corriere del Mezzogiorno

