Gusti fruttati in bottiglia e etichette d’elite1 min read

L’austera mole di Castel del Monte , a pochi chilometri da Andria, si erge maestosa su un colle solitario che domina la pianura sino al mare. Quasi all’ombra del maniero i  vigneti da cui nasce  questo Nero di Troia. Il Petrigama, 2007  dell’azienda Tarantini, ultimo emergente, moderno, pulito con profumi che ricordano prugna e ciliegia appena venati da un tocco di vaniglia. In bocca si apre bene, evidenziando un discreto corpo ed una piacevolezza tutta giocata sull’immediatezza. Dalle Terre di Federico a quelle d’Otranto, con il mare negli occhi, per il Saturnino 2008, rosato delle Tenute Rubino. La salinità delle vigne coltivate su terreni sabbiosi in un  contesto fruttato di profumi di  fragola, lampone e melograno che in bocca si stemperano in un finale piacevole e persistente. E’ ancora il mare a lambire le terre rosse ioniche di Torricella che danno corpo al Tretarante 2005 il Primitivo di Manduria di Milleuna  e a conferirgli una potenza ed una dolcezza inusuale. Frutta in confettura al naso, grande impatto al palato con le note dolci in evidenza subito contrastate da una robusta acidità che sorregge tutto l’impianto. Un vino per le fredde serate invernali dove ricordarsi di queste terre.

per gentile concessione del Corriere del Mezzogiorno

Pasquale Porcelli

Non ho mai frequentato nessun corso che non fosse Corso Umberto all’ora del passeggio. Non me ne pento, la strada insegna tanto. Mia madre diceva che ero uno zingaro, sempre pronto a partire. Sono un girovago curioso a cui piace vivere con piacere, e tra i piaceri poteva mancare il vino? Degustatore seriale, come si dice adesso, ho prestato il mio palato a quasi tutte le guide in circolazione, per divertimento e per vanità. Come sono finito in Winesurf? Un errore, non mio ma di Macchi che mi ha voluto con sé dall’inizio di questa bellissima avventura che mi permette di partire ancora.


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