Gli Oscar bianchi 2026 di Winesurf! Il miglior bianco d’Italia, I Vini Top, le regioni con i vini migliori12 min read

Come ogni anno a settembre eccoci arrivati a presentare i migliori bianchi e il miglior bianco italiano.

Prima però vi  ricordiamo che tra fine settembre, ottobre, novembre e dicembre verranno pubblicati i risultati degli assaggi di qualche migliaio di vini rossi  e di vini spumanti metodo classico. Inoltre quest’anno abbiamo degustato circa 400 Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene un buon numero di vini rosati e dall’anno prossimo inseriremo anche gli Oscar di quest’ultima tipologia sempre più di moda.

Numeri da tenere presenti

Abbiamo degustato 1482 bianchi da 14 regioni.

I VINI TOP (cioè quelli che hanno ottenuto almeno 86 punti)  quest’anno sono 90, cioè 12 in meno rispetto allo scorso anno.

Questo dato “in controtendenza” rispetto al passato deve essere almeno un po’ discusso.

Da una parte siamo indubbiamente di fronte a due annate (2024 e 2025)  non certo buone (anche se ci sono delle belle eccezioni) per i bianchi, specie per quelli da bere giovani e dato che più dell’ 80% dei vini degustati vengono dalle ultime due vendemmie e quasi normale che ci sia una diminuzione dei vini di altissimo profilo.

Dall’altra però (questo è un discorso che abbiamo fatto altre volte) ormai ci siamo accorti da anni che accanto ad una generale “crescita media” qualitativa riscontriamo una continua diminuzioni dei grandi bianchi. In altre parole pare che il cambio climatico, il modo moderno di fare vino, le richieste del mercato e quindi le risposte dei produttori portino più a fare buoni prodotti rispetto alla voglia di produrre grandissimi vini. Il miglior bianco d’Italia ha ottenuto “solo” 91 punti e anche se noi non spariamo punteggi come fuochi d’artificio la cosa deve far pensare perché, non nascondiamocelo, il vino italiano è cresciuto potendo presentare al mondo alcuni grandissimi vini.

Da che annate arrivano i Vini Top?

Dei 90  Vini Top 34 sono del 2025, 31 del 2024, 16 del 2023 e solo 9 da vendemmie precedenti. Però il miglior bianco italiano è del 2019 a dimostrazione che i grandi bianchi devono e possono invecchiare per anni.

Brevissimo “pipponcino”  sui punteggi. Noi non spariamo 100/100 (o di più) come se piovesse. I nostri punteggi rimangono fermi su valori dettati sia dal nostro modo di vedere il vino sia dal buon senso.  Le guide continuano a perdere appeal anche per questa assurda rincorsa al voto sempre più alto: noi non abbiamo mai seguito né seguiremo quest’ottica falsa e controproducente.

Ma veniamo al sodo

Eccovi le Regioni con più vini Top

Al primo posto, forse per la prima volta, ci sono due regioni ex aequola Campania e le Marche, con 16 Vini Top.

Ma quest’anno questo primato non “racchiude” anche quello di miglior bianco italiano, che per anni  è rimasto in queste due regioni. Al secondo posto abbiamo il Friuli con 13 Vini Top seguito al terzo dall’Alto Adige con 10. Seguono il Piemonte con 7,  Toscana, Umbria e Veneto con 6, Lombardia con 4, Valle d’Aosta con 3, Trentino con 2, Liguria con 1. Abruzzo e Puglia non hanno ottenuto Vini Top.

Per chiudere con le regioni vogliamo qui ricordare che la nostra guida, viste le dimensioni editoriali e le relative scarse risorse,  non che copre l’intero territorio italiano.  Di questo ci scusiamo sperando di poterci ampliare in futuro.

E siamo arrivati ai migliori vini bianchi italiani

Quest’anno il titolo di miglior bianco italiano va ad un vino piemontese, un Roero Arneis del 2019, che ha ottenuto 91 punti.

Questo premio dimostra l’altissimo livello raggiunto da una denominazione e da un vitigno sempre poco considerato per i grandi bianchi da invecchiamento.

Al secondo posto, con 90 punti,  si piazzano ex aequo quattro vini

Tre campani: un Greco di Tufo del 2024, un Fiano di Avellino del 2022, una Falanghina IGT che viene dai Campi Flegrei del 2025 e un Riesling trentino del 2022.

Al terzo posto ex aequo, con 89 punti,  troviamo cinque vini

Un Verdicchio Superiore dei Castelli di Jesi, un Collio Friulano e un Gavi, tutti del 2025, poi un Gewürztraminer altoatesino del 2024 e una Vernaccia di San Gimignano Riserva del 2023.

Senza farlo apposta sono 10 precisi, i 10 migliori vini bianchi d’Italia

Prima di passare alla nostra classifica con nomi e cognomi un ringraziamento a tutta la squadra di degustatori di Winesurf, della quale il nostro direttore è fiero, e a tutti i consorzi e le associazioni che ci hanno dato una mano nel raccogliere e degustare i vini.

Ma adesso lasciamo da parte i discorsi, entriamo nel nostro pantheon e andiamo a conoscere i nostri Oscar in bianco per la guida Winesurf 2026-2027.

Ci piace sottolineare che la stragrande maggioranza di questi vini ha prezzi che si pongono tra i 10 e i 20 euro in enoteca e alcuni restano addirittura sotto i 10 euro. Questo dimostra quanto i bianchi italiani siano perfettamente adatti al mercato attuale, dove si richiede qualità alta e prezzi adeguati.

Troverete i vini divisi in ordine alfabetico per regioni e all’interno della regione per punteggio.

Logo Club Winesurf

Ciao, questo è un contenuto riservato ai soci del Club Winesurf. E che cos'è?

Il Club Winesurf è il luogo dove i soci possono scoprire in esclusiva tutte le nostre degustazioni: i migliori vini italiani passono nei nostri bicchieri, li valutiamo e li pubblichiamo mesi prima di qualsiasi altra guida cartacea.

 

Leggi senza limiti Winesurf con 40€ all'anno

 

Entra nel club e sostieni anche tu Winesurf!

 

Scopri di più sul Club >

Già registrato? Accedi con form sottostante

Carlo Macchi

Sono entrato nel campo (appena seminato) dell’enogastronomia nell’anno di grazia 1987. Ho collaborato con le più importanti guide e riviste italiane del settore e, visto che non c’è limite al peggio, anche con qualcuna estera. Faccio parte di quel gruppo di italiani che non si sente realizzato se non ha scritto qualche libro o non ha creato una nuova guida sui vini. Purtroppo sono andato oltre, essendo stato tra i creatori di una trasmissione televisiva sul vino e sul cibo divenuta sicuramente la causa del fallimento di una nota rete nazionale. Riconosco di capire molto poco di vino, per questo ho partecipato a corsi e master ai quattro angoli del mondo tra cui quello per Master of Wine, naturalmente senza riuscire a superarlo. Winesurf è, da più di dieci anni, l’ultima spiaggia: dopo c’è solo Master Chef.


LEGGI ANCHE